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mercoledì 28 luglio 2010

Ecco la prima Mappa Navigabile del Pianeta Marte!

A spasso fra i crateri, i vulcani spenti, i canyon e le rosse pianure polverose di Marte, non solo come semplici 'turisti spaziali' ma anche per aiutare la scienza a catalogare e studiare le meraviglie del pianeta rosso.


E' possibile grazie alla prima mappa dettagliata che copre tutta la superficie del pianeta. Il progetto nasce dalla collaborazione fra il Jet Propulsion Laboratory della Nasa , l'Arizona State University e Microsoft e si puo' accedere alla mappa gratuitamente attraverso il sito: http://beamartian.jpl.nasa.gov

In tutto sono 21.000 le immagini che compongono il mosaico dell'intera superficie marziana, realizzato dopo un lavoro durato otto anni grazie alle fotografie scattate dalla fotocamera Themis installata a bordo del satellite della Nasa Mars Odyssey lanciato nel 2001.

''Il gruppo che elabora le immagini fornite da Themis ha realizzato un prodotto spettacolare che costituisce una mappa base da qui a molti anni per gli scienziati che si occupano di Marte'' ha osservato uno degli scienziati del progetto Odyssey Jeffrey Plaut.

Nonostante vi siano altre mappe anche piu' dettagliate su singole aree di Marte questa appena diffusa e' la prima che copre l'intera superficie del pianeta rosso.

E' come se tutto il globo di Marte, spiegano gli esperti, fosse stato stirato e ora e' disponibile su un unico piano.

Si possono focalizzare i particolari fino a 100 metri di risoluzione. Il progetto permette sia di 'viaggiare' semplicemente, curiosando nei paesaggi di Marte ma anche di fornire un contributo all'esplorazione del pianeta esaminando e catalogando le strutture presenti sulla sua superficie.

''Alla base del progetto vi e' il proposito di rendere l'esplorazione di Marte accessibile, affascinante per tutti, e fornire un accesso facile alle immagini di Marte sia al pubblico sia agli scienziati'' ha osservato Philip Christensen, direttore del Mars Space Flight Facility.

Le nuove mappe, spiegano gli esperti, gettano le basi per nuovi studi sulla composizione dei minerali e sulla natura fisica dei materiali che emergono sul suolo di Marte e sono utili per selezionare i luoghi su cui puntare gli strumenti delle sonde che orbitano intorno al pianeta, nonche' per scegliere il sito di atterraggio del prossimo rover che la Nasa intende inviare su Marte, il Mars Science Laboratory , il cui lancio e' previsto per il 2011.
 
tratto da: http://www.ansa.it/

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