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giovedì 30 dicembre 2010

Plasma freddo, alternativa agli antibiotici?

Il problema della resistenza dei batteri agli antibiotici è di anno in anno più complicato da risolvere. Man mano che introduciamo antibiotici nel nostro corpo, peggio ancora se lo facciamo sconsideratamente, i batteri si evolvono per resistere alle aggressioni da parte dei medicinali. Come superare questo problema?

La soluzione potrebbe essere rappresentata dal plasma freddo. Il plasma, il cosiddetto "quarto stadio della materia", è di solito composto da gas ionizzato ad alta temperatura: generalmente, quando si parla di plasma, si parla anche di temperature di migliaia di gradi. Solo di recente si è riusciti a creare plasma a temperatura ambiente, tra i 35 e i 40°C.

Il plasma caldo viene già utilizzato per la sterilizzazione di strumenti chirurgici, ma fino ad ora non era stata creata alcuna applicazione diretta sul corpo umano per questo stato della materia. Il plasma freddo ha temperature tali da poter essere avvicinato alla pelle o alle ferite senza alcun timore.
Svetlana Ermolaeva, del Gamaleya Institute of Epidemiology and Microbiology di Mosca, ha messo alla prova l'azione del plasma freddo contro due batteri comuni, il Pseudomonas aeruginosa e lo Staphylococcus aureus, resistenti agli antibiotici generici solitamente utilizzati per combattere le infezioni che causano.
Questi batteri crescono racchiusi in biofilm, una sorta di pellicola che ha lo scopo di proteggere i batteri da aggressioni esterne, oltre che di favorire l'interazione tra ogni microrganismo.

Dopo soli cinque minuti, la torcia al plasma freddo utilizzata negli esperimenti della Ermolaeva ha ucciso il 99% dei batteri cresciuti in una capsula di Petri. Sui ratti, invece, dopo 10 minuti i batteri uccisi in una ferita sono stati il 90%. Non solo il plasma distrugge ogni batterio, indiscriminatamente; ma è anche in grado di velocizzare localmente la guarigione.

Il trattamento è localizzato, dato che la torcia al plasma freddo può essere direzionata su una specifica area del corpo. "Il plasma freddo è in grado di uccidere i batteri danneggiando il loro DNA e le strutture superficiali senza essere dannoso per i tessuti umani. Abbiamo mostrato che il plasma è in grado di uccidere i batteri racchiusi in biofilm, anche se biofilm più spessi mostrano qualche resistenza al trattamento" ha affermato Emolaeva.

Il trattamento al plasma freddo potrebbe non solo essere rivoluzionario per curare infezioni batteriche localizzate, ma anche per evitare che i batteri sviluppino resistenze ai farmaci, oltre che eliminare gli spiacevoli effetti collaterali che gli antibiotici causano nell'organismo.

"Un altro enorme vantaggio della terapia al plasma è che non si tratta di una terapia specifica, il che significa che è molto più difficile per i batteri sviluppare resistenze. E' un metodo che non prevede contatto o dolore, e non contribuisce alla contaminazione chimica dell'ambiente" conclude Ermolaeva.



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