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lunedì 4 ottobre 2010

Il misterioso scheletro del ragazzo con la collana d'ambra: era il primo turista di Stonehenge?

Il sito archeologico di Stonehenge potrebbe essere una delle mete turistiche piu' antiche del mondo, secondo le ultime scoperte di alcuni archeologi che hanno dimostrato che un ragazzino sepolto nelle vicinanze circa 3.500 anni fa era cresciuto lungo le sponde del Mediterraneo.

Quello del 'ragazzo con la collana d'ambra', cosi' e' stato soprannominato perche' era stato sepolto con il gioiello al collo, non e' nemmeno l'unico corpo trovato nei pressi di Stonehenge ad appartenere ad uno straniero.

L'arciere di Amesbury, un uomo sepolto con un tesoro di rame ed oro la cui tomba e' stata rinvenuta nel 2002, sarebbe infatti originario delle Alpi, mentre un gruppo di uomini e donne le cui tombe sono state scavate nel 2003 sarebbero originari del Galles o, addirittura, del nord della Francia.

Jane Evans, l'esperta della British Geological Survey che ha identificato la provenienza degli scheletri dell'Eta' del Bronzo attraverso un'analisi chimica dei loro denti, e' convinta che queste persone avevano raggiunto le sponde britanniche proprio per recarsi a Stonehenge, in una sorta di primitivo pellegrinaggio.

''Se oggi vai all'abbazia di Westminster e guardi chi c'e' sepolto, quanti di questi sono londinesi? Non credo molti, perche' sono stati un po' tutti i grandi e i famosi ad essere sepolti all'abbazia di Westminster'', ha affermato la Evans, aggiungendo: ''Stonehenge in un modo molto simile e' chiaramente un luogo molto importante e persone di origini diverse lo visitarono e vi furono sepolte''.

Il 'ragazzo con la collana d'ambra' sarebbe arrivato a Stonehenge quando il monumento era gia' vecchio di 1.500 anni. ''Ha circa 14 o 15 anni ed e' sepolto con questa bella collana. La posizione della tomba, la sua eta' e la collana indicano che si tratta di una persona di un certo status e importanza'', ha notato la Evans che ha analizzato gli isotopi di ossigeno e di stronzio contenuti nello smalto dei denti del ragazzo per stabilire dove era nato e cresciuto. La scoperta spinge gli archeologi a rivedere quanto finora avevano supposto.

''Gli archeologi per molto tempo si sono opposti all'idea che vi fossero migrazioni di qualsiasi tipo in questo periodo. Ma, chiaramente, questi individui si sono spostati attraverso distanze enormi'', ha dichiarato Mike Pitts, direttore della rivista British Archeology. ''Non sappiamo perche' queste persone intraprendessero viaggi cosi' lunghi. E' possibile che venissero per visitare Stonehenge ma sappiamo anche che la gente per migliaia di anni ha coperto distanze enormi mossa dalla necessita' di commerciare o di esplorare'', e' stato il commento di Andrew Fitzpatrick dell'organizzazione Wessex Archeology.

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