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lunedì 2 agosto 2010

Metti in orbita il tuo satellite personale

Si chiama TubeSat, ed è un programma di un'azienda californiana, la Interorbital System, creata da Randa e Roderick Milliron per la vendita di un kit per lanciare in orbita un satellite personalizzato sulle esigenze dei clienti.


TubeSat sfrutta un razzo low-cost per mettere in orbita i satelliti di chiunque, privato o azienda, ne faccia richiesta. Il primo volo sub-orbitale sperimentale è in programma per Agosto, primo di quattro lanci che serviranno come test preliminari prima del lancio sul mercato, previsto all'inizio del 2011.

"Il gradimento e l'entusiasmo sono stati incredibili" sostiene Randa Milliron, a capo della Interorbital System. I clienti includono appassionati dello spazio come Alex Antunes, che sta personalizzando un TubeSat per rilevare cambiamenti nella ionosfera attraverso un formato digitale, per poi tradurre i dati in musica. "Si può ascoltare la ionosfera e avere la sensazione di cosa sia lo spazio. Lo spazio è un posto estremamente interessante, ed i suoni sono un modo per mostrarlo" spiega Antunes.

Antunes ha ordinato il suo kit nel 2009. Il kit contiene i componenti di base del satellite: un circuito stampato, pannelli solari, batterie, una combinazione di trasmettitore e ricevitore, un micro-computer, componenti elettronici ed un involucro strutturale, grande quanto una bottiglia d'acqua da un litro.

Il kit è espandibile fino ai limiti imposti dalle dimensioni del TubeSat: Antunes ha ordinato i sensori necessari al suo progetto da un'azienda canadese, ottenendo sensori termici e magnetici in grado di convertire i cambiamenti della ionosfera in una struttura digitale da utilizzare per creare musica. I dati verranno trasmetti via radio in real time, e distribuiti via Internet gratuitamente.

La maggior parte dei clienti TubeSat sono università, tra le quali la Naval Postgraduate School in California, Morehead State University in Kentucky, e la University of Sydney in Australia. Ci sono anche istituti superiori e licei, oltre che il Defense, Science and Technology Laboratory britannico. Come farsi scappare l'occasione di mettere in orbita un satellite ad un costo così basso, personalizzandolo secondo le proprie esigenze?
"Ci sono stati un sacco di esperimenti accantonati" afferma Milliron, proprio a causa dei costi proibitivi di un lancio nello spazio. "E' un'opportunità per la comunità accaddemica di volare a costi non proibitivi".

Il razzo della Interorbital System si chiama Neptune, ed è in grado di portare in orbita 32 TubeSat e 10 CubeSat (non si sa di quale formato, se 1U, 2U o 3U) in un solo lancio. La quota orbitale sarà di 192 miglia (oltre 300 km), tale da far orbitare i satelliti per un tempo di circa sei settimane prima che inizino a bruciare per il rientro nell'atmosfera.

I lanci verranno effettuati dall' isola di 'Eua, nelle Tonga

tratto da: http://news.discovery.com/

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