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venerdì 30 luglio 2010

Mistero: la scomparsa del fitoplancton nei nostri mari

Negli oceani di tutto il mondo si sta assistendo ad un inspiegabile e massiccio declino del fitoplancton. Il fitoplancton, organismi fotosintetici alla base della catena alimentare degli oceani, è diminuito del 40% rispetto agli anni '50, secondo lo studio di Daniel Boyce, ecologo marino il cui studio è apparso sulla rivista Nature.


Il fitoplancton costituisce circa la metà di tutti gli organismi vegetali del nostro pianeta. La sua scomparsa non solo minaccia gli ecosistemi marini, dagli animali più piccoli a quelli più imponenti, ma anche la stabilità del clima, e pone un serio rischio all'industria della pesca e alle risorse alimentari di alcuni Paesi del mondo.

"E' davvero difficile immaginare che il fitoplancton possa essere così importante, perchè la maggior parte delle persone non riesce nemmeno a vederlo" spiega Boyce. "E' microscopico e vive nei mari. Ma ogni cosa che accade al fitoplancton ha effetti sull'intera catena alimentare marina, incluso l'uomo".
Boyce ed i suoi colleghi hanno raccolto mezzo milione di misurazioni della salute degli oceani dai registri pubblici, a partire dal 1899, per avere un quadro completo del declino del fitoplancton.

Secondo i dati, nell'ultimo secolo il fitoplancton è scomparso al ritmo dell' 1% ogni anno in almeno 10 vaste regioni oceaniche. Il maggior declino si è verificato nelle aree attorno ai poli, vicino all'equatore ed in mare aperto. Il tasso di scomparsa è cresciuto dagli anni '50, con un declino totale del 40% da quel periodo. "E' davvero massiccio" dice David Siegel, scienziato marino dell' Università della California di Santa Barbara. "Sono abbastanza allarmato da quanto sia grande il dato".

Gli scienziati non possono ancora dire cosa stia causando la scomparsa su larga scala del fitoplancton, ma i dati sulla temperatura possono offrire un indizio. Il declino è stato peggiore in località in cui la superficie del mare si è riscaldata maggiormente. Un oceano più caldo limita la quantità di nutrienti che possono essere sfruttati dalle profondità marine alla superficie, nutrienti di cui il fitoplancton ha bisogno per sopravvivere.

Con meno fitoplancton nei nostri mari, il pesce ha meno cibo. Il declino di questi minuscoli organismi ha effetti sull'intera catena alimentare: i pescatori avranno meno pesce da pescare, e le economie basate sul mare ne risentiranno.

Il fitoplancton inoltre ha effetti sul clima, contribuendo ad assorbire calore e a convertire anidride carbonica.

tratto da: http://www.ditadifulmine.com/

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