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giovedì 30 settembre 2010

Scoperto pianeta potenzialmente abitabile a 20 anni luce dalla Terra

Un team di "cacciatori di pianeti" guidato da astronomi dell'Università della California di Santa Cruz e dal Carnegie Institution di Washington ha annunciato la scoperta di un pianeta simile alla Terra per massa e dimensioni, e orbitante attorno alla propria stella in posizione tale da consentire l'esistenza di acqua liquida.
Se la scoperta venisse confermata da altri istituti di ricerca astronomica, si tratterebbe del pianeta più simile alla Terra mai scoperto, e il primo caso di pianeta potenzialmente abitabile.

Un pianeta "potenzialmente abitabile" è un pianeta in grado di sostenere la vita, ma non necessariamente ospitale per l'essere umano o per le forme di vita terrestri. L'abitabilità deriva da diversi fattori, ma l'acqua liquida e un'atmosfera adatta sono gli elementi più importanti.

"Le nostre scoperte mostrano un caso di pianeta potenzialmente abitabile" afferma Steven Vogt, professore di astronomia e astrofisica a Santa Cruz. "Il fatto che siamo stati in grado di rilevare questo pianeta così velocemente e così vicino a noi ci dice che pianeti come questo devono essere davvero molto comuni".

La scoperta è stata resa possibile dagli scorsi 11 anni di osservazioni e raccolta dati all' osservatorio di W.M. Keck delle Hawaii. "Tecniche avanzate combinate con telescopio terrestri continuano a guidare la rivoluzione dei pianeti extrasolari" afferma Paul Butler del Carnegie Institution. "La nostra abilità di scoprire mondi potenzialmente abitabili è limitata soltando dal tempo dedicato all'uso del telescopio".

Gli astronomi hanno scoperto due pianeti attorno alla nana rossa Gliese 581, portando il numero di pianeti attorno alla stella a sei, e rendendo questo sistema planetario il più popolato mai scoperto (oltre, ovviamente, al nostro). Questa stella si trova a circa 20 anni luce da noi, nella costellazione della Bilancia, relativamente vicino a noi quindi.

Tra questi due pianeti, il più interessante è Gliese 581g, con una massa pari a 3-4 volte quella della Terra ed un periodo orbitale pari a meno di 37 giorni. La sua massa indicherebbe che si tratta di un pianeta roccioso, con una superficie ben definita e con sufficiente gravità da trattenere una qualche forma di atmosfera.

In realtà aleggiavano da tempo sospetti che questo pianeta potesse essere presente nel sistema solare esaminato, che contiene già due pianeti al limite della zona Goldilocks,la zona abitabile in cui è possibile la presenza di acqua liquida. "Avevamo pianeti su entrambi i lati della zona abitabile, uno troppo caldo e l'altro troppo freddo, e ora ne abbiamo uno proprio nel mezzo, e sembra essere buono [nella temperatura]" dice Vogt.

Il pianeta Gliese 581g mostra sempre la stessa "faccia" alla sua stella. Ha quindi un emisfero sempre illuminato, ed un altro costantemente nell'oscurità. Questo contribuirebbe a creare un clima superficiale stabile, e una zona abitabile su pianeta in corrispondenza del "terminatore", la linea che separa la superficie illuminata da quella al buio. "Una forma di vita emergente potrebbe avere una vasta gamma di climi stabili da scegliere per evolversi, dipendentemente alla sua longitudine" spiega Vogt.

La temperatura superficiale media stimata all'altezza del terminatore si aggira tra i -12 e i -31°C, mentre i lati illuminato e oscuro sarebbero rispettivamente molto più caldo o freddo.
Se il pianeta è composto da roccia simile a quella terrestre, potrebbe avere un diametro di 1,2-1,4 volte quello del nostro pianeta, con una gravità simile (pari o di poco superiore) alla nostra.

"E' davvero difficile rilevare un pianeta come questo" afferma Vogt. "Ogni volta che misuriamo la sua velocità è sera, e sono state necessarie più di 200 osservazioni con una precisione di 1,6 metri al secondo per rilevarlo".

La scoperta non solo rilancia la ricerca di pianeti Earth-like, ma fa ben sperare di trovarne molti di più di quanto fosse stato previsto in precedenza. "Se questi pianeti sono rari, non ne avremmo trovato uno così velocemente e così vicino. Il numero di sistemi con pianeti potenzialmente abitabili è probabilmente nell'ordine del 10-20%, e quando moltiplichiamo questo dato per le centinaia di miliardi di stelle nella Via Lattea, è un numero davvero imponente. Ci potrebbero essere decine di miliardi di questi sistemi solo nella nostra galassia".


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