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domenica 26 settembre 2010

La NASA punta al lancio orizzontale nello spazio

In questo sito abbiamo già parlato alcune volte della necessità che la NASA compia un balzo di qualità nelle sue tecnologie spaziali. Essersi affidati agli Shuttle per oltre 30 anni non ha fatto altro che assopire gli animi e placare quel grande spirito innovativo che ha da sempre contraddistinto l'Agenzia.

E pare che qualcosa si stia muovendo. Pian piano, ma sembra che stia accadendo un cambiamento nelle tecnologie e nelle metodologie della NASA. E' stato infatti finanziato uno studio sulla possibilità (concreta) di sfruttare nuovi vettori di lancio nello spazio, vettori a metà strada tra un razzo ed un aeroplano, sfruttando finalmente la tecnologia scramjet.

Una delle proposte è un velivolo dotato di motore scramjet, in grado di decollare orizzontalmente attraverso una pista di decollo elettrica (simile al concetto di railgun), o una slitta a gas. L'aereo raggiungerà gli strati più alti dell'atmosfera alla velocità di Mach 10 e rilascerà il suo carico, una sorta di secondo stadio di un razzo, in grado di porre in orbita un satellite.

Il bello di questa procedura è che non serve aspettare l'avvento di nuove e rivoluzionarie tecnologie: le abbiamo già tutte. I motori scramjet, ad esempio, sono già stati testati su almeno 3 velivoli differenti, come l'X-43A.
"Tutti questi sono componenti tecnologici che sono già stati sviluppati o studiati" afferma Stan Starr, del Applied Physics Laboratory al Kennedy Space Center. "Stiamo solo proponendo di far maturare queste tecnologie ad un livello utile, ben oltre il livello attuale".

Ad esempio, le attuali montagne russe utilizzano delle "catapulte" elettriche che consentono di spingere i veicoli ad una velocità modesta, circa 100 km/h. I progetti sulle railgun invece consentono di raggiungere velocità molto più elevate, almeno 10 volte superiori, velocità ideali per lanciare un velivolo nello spazio.
Allo stato attuale, la ricerca sulle slitte magnetiche è a buon punto, visto che anche l'esercito sta studiando meccanismi simili per le catapulte delle portaerei.

La combinazione di queste diverse tecnologie è stata definita "Advanced Space Launch System". Non prevede di rimpiazzare altri programmi spaziali che sfruttano lanci "tradizionali", come shuttle e razzi, ma viene visto come mezzo per porre in orbita piccoli carichi o, al limite, trasportare un equipaggio umano nello spazio.



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