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mercoledì 10 marzo 2010

Phobos ed il mistero della sua densità

Phobos è stato di recente avvicinato dalla sonda Mars Express, che ha sorvolato il satellite di Marte da un'incredibile distanza di circa 67 km. Perchè tanta attenzione su questo sasso gigante? Perchè Phobos pesa meno di quello che dovrebbe.


Le ipotesi sono moltissime sul perchè della bassa densità di Phobos. C'è chi avanza l'ipotesi che questa luna sia crivellata da vaste caverne, e chi invece avanza l'ipotesi di una base aliena su questo satellite. Una cosa è certa: Phobos, per quanto piccolo, è uno degli oggetti più misteriosi del Sistema Solare.



I dati che il Mars Express sta raccogliendo potrebbero aiutare a risolvere il mistero di questo sasso spazial. Benchè per ora non si stiano scattando foto (le telecamere sono infatti spente) si stanno registrando le influenze gravitazionali che Phobos ha sulla sonda, per poterne capire densità e composizione.



Si calcola che il 25-35% di Phobos debba essere poroso. Questo ha fatto supporre che possa essere composto da frammenti piccoli e grossi uniti assieme che generano dei "vuoti" in grado di togliere densità a Phobos.

Per raccogliere dati sulla sua influenza gravitazionale, sono stati inviati dei segnali radio dalla Terra alla sonda; il viaggio delle onde elettromagnetiche dura oltre 6 minuti e mezzo per raggiungere la posizione del Mars Express.



Tutto sembra essersi svolto nel migliore dei modi. Il segnale radio è stato talmente forte e pulito che alcuni radioamatori sono stati in grado di captarlo, benchè non abbiano potuto verificare le perturbazioni gravitazionali di Phobos per via della scarsa strumentazione.

Il segnale è stato inviato ad una frequenza compresa tra gli 8,4 ed i 2,3 GHz, e studiando le perturbazioni prodotte dal campo gravitazionale di Phobos si sarà in grado di scoprire qualcosa di più su questa enigmatica luna.



Ora che i dati sono stati raccolti, iniziano le analisi. Per prima cosa verrà fatta una stima della densità di Phobos, per capire quanto sia vuoto il suo interno. Ci vorrà qualche settimana per l'analisi completa dei dati, per cui non ci resta che attendere.

"Phobos è probabilmente un oggetto di seconda generazione nel Sistema Solare" afferma Martin Pätzold dell' Università di Koln, Germania. "Seconda generazione" significa che si è formato dopo la creazione di Marte, come altri oggetti del Sistema Solare.



Il destino di Phobos è ormai segnato: tra qualche milione di anni precipiterà sul suolo marziano, e verrà distrutto. Ma nel frattempo, possiamo studiarlo e cercare di carpirne qualche mistero.



Negli ultimi passaggi nei pressi di Phobos della sonda Mars Express verranno attivate le telecamere, per poter scattare delle foto ad alta risoluzione della luna di Marte e della sua superficie. Le immagini serviranno anche per la futura missione russa Phobos-Grunt, che prevede di porre una sonda sulla superficie di Phobos nei prossimi anni.

tratto da: http://www.ditadifulmine.com/

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