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mercoledì 2 dicembre 2009

Nuovo studio: l'evoluzione è andata più in fretta di quel che pensavamo.


Uno studio pubblicato su Nature da un gruppo di ricerca che include la Texas A&M University e le universita' di Yale e Stanford porta delle novità molto interessanti per quanto riguarda le nostre conoscenze in materia di evoluzionismo: le prime forme di vita sulla Terra, infatti, da quanto risulta da queste nuove elaborazioni, potrebbero essersi sviluppate più rapidamente di quanto pensato finora e in condizioni meno severe.
I ricercatori hanno esaminato rocce provenienti da Buck Reef Chert in Sud Africa, che sono le piu' antiche del mondo mai scoperte, formate 3,4 miliardi di anni fa. Alcune caratteristiche delle rocce dimostrano che sono state a contatto, 3,4 miliardi di anni fa, con acque dalle temperature di circa 50 gradi piu' fresche di quanto pensato finora.
La scoperta, secondo i ricercatori, apre una finestra sulla storia iniziale della Terra, specialmente sulle forme di vita esistenti miliardi di anni fa. Se l'acqua era piu' fresca, cio' significa, sottolinea lo studio, che le condizioni per la vita erano piu' favorevoli di quanto ritenuto finora e "che le prime forme di vita non si sono sviluppate sotto le condizioni di stress immaginate fino a oggi", ha osservato uno degli autori, Mike Tice della Texas A&M University.
Secondo Tice le condizioni sono paragonabili a quelle esistenti nei geyser del Parco Nazionale di Yellowstone.
Esperimenti hanno inoltre dimostrato che quando le temperature delle acque si abbassano sotto i 163 gradi, ovvero sono vicine alle alte temperature precedentemente ipotizzate per i primi oceani, le comunita' di batteri fotosintetici iniziano a crescere. Ma queste comunita' diventano piu' numerose non appena la temperatura delle acque comincia a diminuire.

tratto da: http://mysterium.blogosfere.it/

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