SIMBOLISMO E UFO

L’interesse e il fascino del fenomeno ufologico sembra a volta prendere l’apparenza di una vera e propria “visione collettiva” come nel caso delle famose ondate che hanno caratterizzato il passato più meno recente. Al di là della veridicità o meno di tutti questi avvistamenti, qual è la componente inconscia che sembra motivare questo grande interesse? A mio modo di vedere, per rispondere a questa domanda, bisogna ricorrere al simbolismo inconscio e in modo particolare a tutte quelle rappresentazioni che in un modo o in un altro ci possono aiutare a capirlo.
1)Il cerchio.
È fuori di dubbio che il cerchio,nella sua forma e accezione più immediata e semplice, primaria, rappresenta la totalità, la globalità. Warp, nei suoi interventi sul Forum, ha proposto un discorso simbolico relativo alla geometria individuandone alcune forme essenziali. Il cerchio a mio modo di vedere, può rappresentare proprio il tutto, la totalità dell’esperienza. Non so se questo simbolo abbia preceduto o seguito l’esperienza pratica dell’uomo, ma ne riscontriamo la forma (più o meno abbozzata) nei primi focolari e nella disposizione che verosimilmente dovevano prendere i membri della tribù attorno al fuoco stesso, in molti petroglifi e geroglifici, oggetti preistorici fino alla geometria antica e moderna, nell’architettura, nella filosofia orientale, nell’alchimia, ecc.. Se poi allarghiamo un po’ il discorso, troviamo forme rotonde e/o sferiche in natura, nel sistema solare (sole, pianeti e satelliti) e nell’universo intero.
2)I mandala.
Nella spiritualità orientale, un posto essenziale e “didattico” viene occupato dai mandala, cioè da quelle rappresentazioni circolari che rappresentano in forma più o meno didascalica, simbolica e descrittiva, gli aspetti esenziali della vita secondo gli orientamenti a cui si riferiscono. I mandala sono per così dire il riassunto “grafico”, pittorico, immaginifico, delle fasi essenziali dell’esistenza micro e macrocosmica e mostrano come questa realtà sia ciclica, racchiusa in sé stessa, completa. Un’attenzione particolare merita l’arte di comporre mandala, praticata da molti monaci tramite l’uso di polveri colorate e la successiva meditazione seguita dalla distruzione del mandala stesso considerato come” momento sincronico” e dunque transeunte.
3)Il serpente alchemico.
Uno dei simboli più importanti dell’alchimia è quello del serpente che si morde la coda, immagine della totalità e dell’evoluzione delle cose, del flusso dinamico che ha un inizio ,uno svolgimento e una fine che contemporaneamente, è anche un nuovo inizio. Anche questo simbolo ricorda il cerchio, la totalità.
4)L’aureola dei santi.
L’iconografia religiosa cristiana ci mostra i santi coronati con una bella aureola luminosa. Questa corona non è solo il simbolo della loro evoluzione ma anche la rappresentazione della conquista della totalità che queste persone hanno raggiunto nel corso della loro esistenza. L’aureola, in questo senso, indica il “possesso “ (servizievole!) mistico e spirituale del tutto da parte dei santi,la loro padronanza umile e mite della totalità!






5)Le idee di Jung.
C.G.Jung,il padre della psicologia analitica e della psicologia umanistica, considerava il cerchio e in generale tutte le forme chiuse come simboli inconsci della totalità. Inoltre egli credeva ai fenomeni paranormali (e su questo nacquero le prime divergenze con Freud proprio a proposito dei rumori fatti da ….. un armadio!) e in particolare al fenomeno ufologico di cui dava una particolare interpretazione considerandolo come una proiezione dell’inconscio collettivo.
6)La mia idea.
Tenendo conto di tutto quanto detto in precedenza, io penso che una delle motivazioni che regge l’interesse per gli UFO e che fa di questi ultimi un oggetto interessante e affascinante di ricerca, studio, teorizzazione, sia la loro CARICA SIMBOLICA. In realtà,la loro forma e soprattutto il loro modo di essere e di comportarsi, ci suggerisce qualcosa di arcaico, di primario, misterioso e suggestivo, che ci rapporta immediatamente alla nostra esperienza più profonda . È come se, con il loro mostrarsi, questi oggetti, ci invitassero ad aprire gli occhi su realtà sconosciute eppure vicine, palpabili, dandoci una CHIAVE SIMBOLICA per aprire le porte di una conoscenza che in parte è già dentro di noi e che in parte è ancora tutta da scoprire. Così, il loro esserci e non esserci, apparire e scomparire,curiosare e eclissarsi, (che ricorda in modo sconcertante l’esperienza dei mandala transeunti di cui abbiamo parlato precedentemente) ci sembra guidare fuori da una visione puramente materialistica e deterministica della realtà e orientarci verso ipotesi, orizzonti e promesse “trascendenti”. In questo senso, e al di là dei dati fisici obiettivi del fenomeno, queste “sfere di luce” ripescano dentro di noi la simbologia del tutto e ci spingono a ricercare dentro e fuori di noi le risposte al nostro bisogno di completezza esistenziale.

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