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giovedì 8 gennaio 2009

GLI UFO DI MUSSOLINI

IL SITO NON RISPONDE IN NULLA SU QUESTO ARTICOLO
Da documenti assolutamente autentici risulta che nel 1933 in Italia ci furono un ondata di avvistamenti di astronavi aliene che portò il governo fascista a interessarsi del fenomeno e ad incaricare a degli studiosi di studiare la cosa.Nel Giugno del 1933 in Lombardia un velivolo alieno atterrò (o forse si schiantò). Della questione, se ne occupò direttamente il Duce che istituì una gruppo segreto di ricerca sui veicoli alieni. Infatti dell'evento se ne occupò un gruppo di ricerca sui veicoli alieni detto RS/33 che aveva nell'O.V.R.A. (la Polizia Segreta Fascista), il suo braccio destro, ed era presieduto da Guglielmo Marconi. Oltre alla tecnologia aliena recuperata nel 1933, tale gruppo di ricerca raccolse anche molta documentazione sugli UFO, comprese foto e filmati. Tutti questi eventi sono provati da eccezionali documenti autentici risalenti all'epoca rintracciati solo nel 1996. Altro materiale fu fatto sparire dopo la seconda guerra mondiale ed i testimoni furono zittiti.Sono stati rintracciati anche i progetti di un disco volante realizzati da una persona che lavorava per Mussolini, probabilmente seguendo studi sul disco volante osservato o recuperato nel 1933.Forse dallo studio della tecnologia aliena probabilmente recuperata nel 1933, Guglielmo Marconi realizzò negli anni successivi un'arma segreta conosciuta con il nome di "raggio della morte", che aveva la capacità di fermare il funzionamento di qualsiasi veicolo a motore e di qualsiasi apparecchiature elettrica. Esperimenti segreti di Marconi di cui vi è traccia storica parlano di auto ed aerei che improvvisamente smettevano di funzionare a comando per un periodo di tempo prestabilito.Lo stesso Mussolini rilasciò un'intervista giornalistica che parlava degli esperimenti effettuati da Marconi con il raggio della morte: sulla strada di Ostia, ad Acilia, fermò i motori delle automobili, delle motociclette e dei camion; nessuno sapeva rendersi conto dell'improvviso guasto. L'esperimento venne ripetuto sulla strada di Anzio con i medesimi risultati. Ad Orbetello due apparecchi radiocomandati vennero incendiati ad oltre duemila metri di altezza.Gli effetti di quest'arma segreta erano in tutto e per tutto uguali agli effetti di interferenza elettromagnetica descritti decine di migliaia di volte dalle persone in automobile che hanno avuto incontri ravvicinati con veicoli alieni. Mussolini era affascinato da quest'arma e fece pressione su Marconi affinché la si potesse utilizzare in ambito militare. Tuttavia, Marconi era contrario all'utilizzo militare della sua invenzione, poiché per egli si trattava di un'invenzione e non di un'arma, ed anche perché il Papa in questione cercò di dissuadere il religiosissimo Marconi di consegnare tale invenzione nelle mani di Mussolini. Quindi Marconi cercò di temporeggiare e poi morì inaspettatamente, portandosi nella tomba il segreto della sua invenzione e lasciando Mussolini a bocca asciutta.La realizzazione del raggio della morte da parte di Marconi può anche non avere una matrice di reingegneria aliena ma può essere dovuta anche ad una scoperta realizzata in seguito alle tante prove di trasmissioni in radiotelegrafia e radiotelefonia per mezzo di microonde.Risulta interessante sottolineare che già negli anni'20 l'inventore inglese Grindell Matthews realizzò un marchingegno in grado di produrre gli stessi effetti del raggio della morte di Marconi, ma con un raggio d'azione limitato a 18 metri, e fu proprio il limitato raggio d'azione a far bocciare quest'invenzione dal Ministro dell'Aviazione inglese.Nella seconda metà degli anni novanta, il Consiglio Scientifico dell'Aeronautica Militare Statunitense (AFSAB) divulgò le prospettive di sviluppo dell'American Air Force, con menzione all'esistenza di armi a microonde ad alto potenziale in grado di bloccare qualunque tipo di motore a combustione, di interferire sui sistemi elettronici d'aerei e di causare interruzioni di energia elettrica. Si tratta certamente del raggio della morte che Marconi aveva realizzato molti anni prima partendo però dalla stessa tecnologia aliena che anche i militari statunitensi hanno avuto modo di studiare.

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